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Osservatorio omofobia 2013

06-05-2013

Lungotevere, coppia gay si bacia e viene insultata: “Siete malati”

I ragazzi aggrediti verbalmente da due uomini: “Fate schifo andatevene”. Il portavoce di Gay Center Marrazzo: “L’omofobia sta diventando un pericolo, bisogna intervenire”

Si tenevano per mano e si baciavano sul lungotevere quando sono stati insultati da due uomini di 50 anni. Che hanno inveito contro la coppia gay gridando “malati, fate schifo andatevene”. I fidanzati si sono allontanati, per poi separasi per andare ognuno a prendere la propria auto, mentre i due uomini si sono avvicinati ad uno dei due e hanno continuato con gli insulti, agitando un casco per colpirlo. Il compagno che ancora era nei paraggi, è ritornato indietro per allontanare l’aggressore. I due ragazzi sono riusciti ad andar via, pensando fosse meglio scappare per evitare il peggio.  Così in una nota Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, racconta “l’episodio assurdo che dimostra come l’omofobia sia un pericolo e quanto sia necessario intervenire per combatterla. I richiami ad approvare norme anti-omofobia sembrano cadere nel vuoto. Eppure come dimostra oggi la notizia del nuovo arresto di Svastichella, spesso ci troviamo anche di fronte a veri e propri delinquenti abituali. Occorrono strumenti per tutelare le vittime delle aggressioni – conclude Marrazzo – Ad oggi per il caso segnalato l’unico strumento sarebbe la querela, il più delle volte destinata però ad essere archiviata non essendoci un reato specifico come, invece potrebbe avvenire con l’estensione della legge Mancino per i reati contro le persone lesbiche, gay e trans”.

Fonte: Repubblica

 

 30-04-2013

Aggressione omofoba a Palermo Gay preso a martellate in un internet point
Palermo – (Adnkronos/Ign) – La vittima, un romeno di 24 anni, stava guardando un sito con immagini di uomini quando è stato insultato. Ne è scaturita una lite e la violenza

Palermo, 30 apr. – (Adnkronos/Ign) – Un romeno di 24 anni è stato prima insultato e poi preso a martellate in un internet point in via Torino a Palermo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il giovane stava guardando un sito con immagini di uomini, quando è stato insultato. Ne è scaturita una violenta discussione al culmine della quale uno dei clienti del locale ha preso un martello e ha aggredito il romeno. Il 24enne, immediatamente soccorso, è stato trasportato al Pronto Soccorso, dove i medici gli hanno dato alcuni punti. Indagini sono in corso per risalire all’identità del suo aggressore.  “Esprimiamo la nostra solidarietà alla giovane vittima oggi di un’aggressione omofoba in un internet point a Palermo”, dicono i componenti della giunta comunale, targata Leoluca Orlando, che aggiungono: “Episodi come questo, per fortuna del tutto minoritari e che non esprimono il sentire comune dei palermitani, confermano però quando giusto e anzi necessario sia impegnarsi per la tutela dei diritti di tutti e di tutte contro ogni forma di violenza. Proprio in questa direzione si muove l’organizzazione del Palermo raid”.

Fonte:  Adnkronos/Ign

28-04-2013

Aggressione a Ostiense: Luigi e Nicolas pestati dal branco perché gay

Aggressione a Ostiense: Luigi e Nicolas pestati dal branco perché gay „A denunciare l’accaduto è Imma Battaglia, presidente di Di Gay project. In sette, quattro uomini e tre donne, ha selvaggiamente aggredito i due ragazzi all’uscita di un locale“.

Aggressione a Ostiense: Luigi e Nicolas pestati dal branco perché gay „  Insultati, buttati a terra e presi a calci e pugni prima e colpiti con una bottiglia poi. E’ quanto accaduto nella serata di sabato all’uscita di un locale di via Ostiense a Luigi e Nicolas, vittime di una brutale aggressione omofoba. Per loro una prognosi di trenta giorni a seguito di trauma cranico, fratture multiple e lesioni. A denunciare l’accaduto è stata Imma Battaglia, presidente Di’Gay Project e candidata al Consiglio comunale con Sel.  I FATTI – Nella notte, in via Ostiense, all’uscita dal locale in cui lavorano, due ragazzi gay,sono stati insultati con epiteti omofobi e selvaggiamente picchiati da un gruppo di quattro ragazzi e tre ragazze.

A nulla è valso a Luigi il tentativo di entrare nella propria auto, perché ne è stato tirato fuori a forza, buttato per terra e preso a calci e pugni. Nicolas ha cercato invano di difendere l’amico, ricevendo un pugno in un occhio. Gli aggressori hanno utilizzato anche una bottiglia, rotta addosso alle vittime. Una pattuglia dei carabinieri, allertata da un amico che li accompagnava, riuscito a scappare, è prontamente intervenuta e ha arrestato i colpevoli.  IMMA BATTAGLIA – Così la Battaglia: “Ringrazio le forze dell’ordine per il tempestivo soccorso e per il quotidiano impegno nonostante lo stato di emergenza in cui ci troviamo, che però non allontana sentimenti di paura, dolore e rabbia. I ragazzi aggrediti oggi si definiscono fortunati perché ancora vivi e questo è inammissibile. Roma è ormai diventata terra di nessuno, abbandonata a se stessa, alla criminalità, alla violenza e al caos: si percepisce con chiarezza un senso di pericolo, precarietà e insicurezza, dovuto all’assenza della politica. La nostra città é sempre di più lo specchio che riflette – concentrata in un territorio che sta per implodere – la grave crisi del Paese”.

NIERI – “Si continuano a verificare a Roma inaccettabili episodi di omofobia e violenza. Un allarme che continua ad essere ancora gravemente sottovalutato dall’amministrazione cittadina e da molte forze politiche in Parlamento. Vi è l’assoluta necessità di nuove norme contro l’omofobia, di diritti per tutti e di iniziative culturali contro ogni sorta di discriminazione. Dobbiamo far sentire soli i violenti e gli omofobi. Da parte nostra continueremo a lavorare per trasformare Roma da capitale dell’omofobia in capitale dei diritti. Con l’occasione voglio esprimere la mia profonda vicinanza a Luigi e Nicolas, vittime dell’ennesima odiosa aggressione”. E’ quanto dichiara Luigi Nieri, capolista di Sel alle comunali di Roma.  Annuncio promozionale  Valentina Ciaramella, avvocato dell’équipe legale dell’Associazione Di’Gay Project, che darà assistenza gratuita alle vittime, conclude: “In attesa di una legge che garantisca che, in caso di violenza omofoba, la pena venga commisurata alla gravità del crimine, intendiamo ottenere il giusto risarcimento del danno fisico e morale”.

Fonte: Roma Today

 

 25-05-2013

Arrestato un 17enne: confessa omicidio di un imprenditore palermitano
L’omicidio, avvenuto lo scorso 25 aprile, sarebbe maturato a margine di un incontro sessuale. Il ragazzo ha confessato di avere inferto all’uomo 40 coltellate e di avergli fracassato il cranio.

E’ stato arrestato ed ha confessato di aver aggredito e ucciso l’imprenditore 46enne Massimo Pandolfo. I fatti sono avvenuti lo scorso 25 aprile nel quartiere Acqua dei Corsari di Palermo quando il diciassettenne fermato oggi, in seguito ad una lite, ha colpito a morte l’uomo sferrandogli 40 coltellate e fracassandogli poi il cranio con un sasso.
L’omicidio sarebbe stato perpetrato nell’ambito di un incontro sessuale a pagamento. Il diciassettenne e Pandolfo, secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, sarebbero arrivati sul luogo dove poi è stato ritrovato il cadavere dell’imprenditore, a bordo della macchina di quest’ultimo. Giunti sul posto, l’imprenditore avrebbe rivolto al ragazzo, che a quanto pare era solito prostituirsi per soldi, richieste che il giovane non avrebbe voluto esaudire. Da lì sarebbe scoppiato l’alterco che ha portato all’omicidio.
L’auto è stata ritrovata dopo l’arresto del ragazzo, in fiamme in una strada della periferia palermitana. Per spegnere l’incendio che ha bruciato la Citroen C3 di Pandolfo sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della scientifica accorsi per cercare prove che permettano di risalire all’identità di possibili altri aggressori dell’uomo. Alcuni punti, infatti, del racconto rimangono oscuri, compreso il fatto che Pandolfo, avendo praticato pugilato, avrebbe potuto difendersi da un diciassettenne e che alcuni passaggi nel racconto del minorenne fermato lasciano intuire la presenza di altre persone.
Sulla vicenda, di cui parla tutta la stampa, interviene il presidente nazionale di Arcigay Flavio Romani. “Chiediamo rispetto per la vittima di un efferato omicidio – dice Romani -. Non si è mai letto sulla stampa di omicidi negli “ambienti eterosessuali”, eppure i femminicidi allignano proprio nello squilibrio dei rapporti tra uomo e donna. L’insistenza morbosa sulla presunta sessualità della vittima nel raccontare quell’omicidio non si giustifica se non nei pregiudizi di chi ha scritto e pubblicato quegli articoli. Nell’omosessualità non c’é nulla di scabroso e quell’uomo, e la sua intimità, dovevano essere rispettate dai media”. Titti de Simone, coordinatrice del Palermo Pride 2013, sottolinea che la manifestazione sara “l’occasione per porre l’accento su come i media affrontano la questione lgbt a livello locale e nazionale”.
Fonte: Gay.it

19-04-2013

Picchiato e rapinato perché omosessuale

CANTU’ È stato attirato nella trappola con la promessa di un incontro clandestino. E a Vighizzolo, a due passi dalla chiesa, è stato malmenato e derubato.  Il protagonista della notte da incubo si chiama Nicola Bertoglio. Gay dichiarato, ha 38 anni, abita a Milano e lavora come bancario, anche se la sua grande passione è la fotografia.  Mercoledì sera è rimasto vittima di una brutale aggressione. Una rapina con venature omofobe se è vero che, come ha dichiarato nella denuncia ai carabinieri, i suoi aguzzini mentre lo picchiavano urlavano: «Noi siamo mussulmani, non siamo froci: dacci tutto quello che hai».  «Ma quello che più mi amareggia – confida il giorno dopo – è che anche io gridavo e chiedevo aiuto… Ma nessuno è venuto a soccorrermi».  Bertoglio aveva conosciuto l’esca una decina di giorni fa grazie a un social network. I due si erano poi tenuti in contatto con Skype e con il telefono: «Lui mi ha detto di avere 19 anni e di essere interessato a conoscere il sesso omosessuale. Diceva di essere di Como, che suo padre era turco e sua mamma rumena, e che dopo aver litigato con la famiglia viveva con la nonna a Cantù. Mi ha raccontato molte cose di sé. Ad esempio, che era stato fra i pulcini dell’Inter e che ancora adesso giocava a calcio in una squadra di Como».  Il giovane ha dato appuntamento a Bertoglio alle 21.30 davanti all’ospedale di Cantù. Poi con l’auto del bancario si sono trasferiti a Vighizzolo. Lì, in un parcheggio vicino alla chiesa, sono stati avvicinati da un extracomunitario dalla carnagione olivastra e dai tratti mediorientali o nordafricani. Che, dopo aver chiesto al ragazzo una sigaretta e dopo aver ricevuto un rifiuto, si è allontanato. «Con il senno – afferma Bertoglio – probabilmente quello era un incontro concordato».  Il bancario e il diciannovenne si sono spostati in un altro parcheggio più illuminato. Sono usciti dall’auto per chiacchierare. E lì sono stati di nuovo raggiunti dallo straniero: «Ho capito che c’era qualcosa che non andava e ho cercato di tornare nella macchina, ma il ragazzo si è messo davanti alla portiera per bloccarmi». Spinto a terra, Bertoglio è stato picchiato e quasi soffocato da un braccio attorno al collo. Gli hanno portato via il portafogli e l’I-Phone. «Mi hanno detto che se avessi parlato mi avrebbero ucciso – prosegue – Poi se ne sono andati come se niente fosse. Io li ho inseguiti per un po’ in auto, ma loro mi hanno tirato un grosso sasso e poi si sono messi a correre, dileguandosi. È incredibile che nessuno abbia sentito nulla».

Fonte:  La Provincia Como

15-04-2013

Fa sesso con un 41enne gay e poi lo accoltella: arrestato 21enne turco

Roma – Si erano conosciuti su una chat, e, senza troppi preliminari o giri di parole, erano andati subito al dunque, accordandosi per incontrarsi e consumare un rapporto sessuale. Dopo l’incontro, avvenuto lo scorso 7 aprile, però qualcosa era andato storto: l’amante occasionale aveva chiesto al padrone di casa, un romano 41enne, di consegnargli soldi e preziosi e, al suo rifiuto, lo aveva accoltellato riducendolo in fin di vita.
Oggi però l’aggressore è stato arrestato: si tratta di un cittadino turco di 21 anni, le ui iniziali sono A.M.Y., nella capitale senza fissa dimora.
Il giovane è stato rintracciato dalla polizia nella zona di piazzale Ostiense proprio mentre si preparava a lasciare l’Italia. Condotto in commissariato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto, dovrà rispondere di tentato omicidio, mentre, nel frattempo, è stato rinchiuso nel carcere di Regina Coeli.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due si erano conosciuti on line e, dopo aver “messaggiato” in chat, si erano dati appuntamento nell’appartamento del 41enne, a Tor Carbone. Dopo l’incontro, l’ospite ha estratto un coltello e intimato al proprietario di casa di consegnargli i soldi ma l’uomo ha reagito: rimasto ferito in modo grave, è riuscito per fortuna a chiamare un amico per farsi soccorrere.
Trasportato in ospedale e ricoverato in prognosi riservata, è stato trasferito al San Camillo e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

Fonte: Roma Oggi Notizie

 

15-04-2013
Rimini, trans aggrediti a colpi di fucile softair

Armi finte, aggressione vera: trans ‘fucilati’ in viale Regina Margherita  Trans aggrediti in viale Regina Margherita. L’episodio è avvenuto nel cuore della nottata tra domenica e lunedì. I malcapitati, dopo esser stati insultati, sono stati raggiunti da tre colpi di fucile softair “ 

Rimini, trans aggrediti a colpi di fucile softair „  Trans originari della provincia di Taranto aggrediti in viale Regina Margherita. L’episodio è avvenuto nel cuore della nottata tra domenica e lunedì. I malcapitati, dopo esser stati insultati, sono stati raggiunti da tre colpi di fucile softair, venendo colpiti alla schiena e al petto. Sull’episodio indagano gli agenti delle Volanti della Questura di Rimini, intervenuti in seguito alla segnalazione dei due trans. Le forze dell’ordine hanno identificato sette campani tra i 18 ed i 20 anni.  Due sono stati trovati a Miramare. Nella loro stanza vi era anche il fucile usato per l’aggressione, acquistato a San Marino. Tuttavia i viados non sono riusciti ad identificare precisamente chi ha premuto il grilletto. Per questo motivo non è scattata alcuna denuncia. Sempre nella nottata tra domenica e lunedì c’è stato un tentato furto al distributore Q8, a Vergiano. I malviventi hanno cercato di manomettere una macchinetta, ma l’allarme li ha costretti alla fuga. “

Fonte:  Rimini Today

 

05 Aprile 2013

Medi denuncia: aggredita coppia gay

Città: San Dona’ di Piave (VE)

Un parcheggio pubblico di San Dona’ di Piave in provincia di Venezia e’ stata lo scenario di un aggressione omofoba a discapito di una coppia che si stava scambiando dei baci.

Lo rende noto la Rete degli Studenti Medi Venezia-Mestre e Unione degli Universitari Venezia. La coppia e’ stata prima colpita con dei sassi e poi a calci e pugni da due giovani con il viso semi coperto.

Fonte: Corriere dell’Università

 

03-01-2013

Mai stato omosessuale anche se vanno di moda i presidenti di Regione omosessuali

L’ex sindaco di Milano, rispondendo ad un’intervista, ha ricordato quando anni fa l’allora leader della Lega Nord Umberto Bossi lo definì “l’Albertina”

“Non sono mai stato omosessuale anche se vanno di moda i presidenti di Regione omosessuali”. Ad affermarlo è stato l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini ai microfoni di Tgcom24 che, rispondendo alle domande, ha ricordato quando, anni fa, l’allora leader della Lega Nord Umberto Bossi lo definì “l’Albertina”. “Ho una normalissima sessualità coniugale”, ha aggiunto Albertini.

Fonte: Il Giorno Milano

 

02-01-2013
Roma: Aggredito trans con una motosega

Aggredito un trans in IV Municipio. Ferito al braccio con una motosega è ricoverato in ospedale. indagano i Carabinieri

Fonte: Libero

Altre fonti: Il Messaggero (N.B. i commenti all’articolo)