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Emilia Romagna

I candidati sono : V. Errani per il Centrosinistra, A.M. Bernini per il Centrodestra, G. Favia per il Movimento a 5 stelle di Beppe Grillo, G. Galletti per l’ UDC

V. Errani (Centrosinistra)

Regionali, Errani: “Non favorevole alle adozioni alle coppie gay”

Adozioni per le coppie gay? “Ho molti dubbi. Non credo di essere favorevole”. Cosi’ il presidente della Regione, Vasco Errani, martedì ospite della trasmissione di E’tv, Dedalus. La domanda arriva a bruciapelo dopo un ragionamento di Errani sui cosiddetti Dico all’emiliana: “La Regione- ribadisce il governatore- non ha normato la famiglia, perche’ non puo’. Ha piuttosto introdotto (nell’ultima finanziaria,ndr) una norma antidiscriminatoria” Quindi “per garantire l’accesso ai servizi a tutti i cittadini. Tutto qui, garantire i diritti”. Allo stesso tempo, con la stessa finanziaria “e’ stata riconosciuta una politica di favore per le famiglie”, in particolare quelle numerose. Fronte su cui, sottolinea Errani, “la Regione sta facendo molto”.

In tutto questo, pero’, si e’ inserito un durissimo richiamo del cardinale di Bologna, Carlo Caffarra, mentre e’ solo di pochi giorni fa la nota dei vescovi della regione che invitano gli elettori a tenere in conto i “valori umani fondamentali”. Errani non si scandalizza: “Ho pienamente riconosciuto fin dall’inizio il pieno valore dell’espressione pubblica del cardinale e dei vescovi”.

Fonte: Romagna oggi del 03 marzo 2010 consultabile all’indirizzo http://www.romagnaoggi.it/ravenna/2010/3/3/153485/

Anche l’Emilia Romagna amica degli omosessuali

Probabilmente qualche scossone arriverà anche a Roma, al governo centrale che più che silente pare ostacolare la corsa democratica verso i diritti civili che riguardano la popolazione omosessuale. Lo scossone lo stanno dando le regioni; così dopo la Toscana e la Liguria, anche l’Emilia Romagna ha varato una legge antidiscriminazione che estende benefici e servizi anche alle coppie conviventi omosessuali. Una bella vittoria quella incassata dall’Assemblea legislativa di quella regione, tanto da far dire ad Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay: “Il Parlamento nazionale non può rimanere immobile di fronte a queste svolte che stanno cambiando il nostro Paese, regione dopo regione, ma dovrebbe cogliere il messaggio di dignità e laicità, dando tutele e pari diritti a tutte le persone lgbt italiane. Con questa legge il Presidente Errani e la maggioranza che governa la Regione hanno dato un segnale chiaro e forte di laicità e comprensione della realtà sociale di tutte le famiglie”

Dello stesso parere anche Franco Grillini che si presenta come capolista per l’Idv alle prossime elezioni amministrative: “Il voto di ieri rappresenta un buon viatico per la prossima legislatura regionale dove sarà possibile affrontare in modo più organico il tema dei diritti delle coppie conviventi e della lotta ad ogni forma di discriminazione. Obiettivi, questi ultimi, che spingono la coalizione di centrosinistra alla riconquista del governo regionale contro una destra regionale incapace di modernizzarsi e di mettersi al passo di una regione laica e decisamente progressista. Spiace che ben due consiglieri Pd abbiano ritenuto di votare contro, segno del permanere in quel partito di un problema sui temi eticamente sensibili e sulla laicità”.

Fonte: Queerblog del 23 dicembre 2009 consultabile all’indirizzo http://www.queerblog.it/post/6849/anche-lemilia-romagna-amica-degli-omosessuali

Errani rincuora il cardinale e vincola la legge alla Costituzione. Resta il welfare per i conviventi, favorite le famiglie numerose

Il presidente della Regione Vasco Errani non resta impassibile di fronte alle critiche dell´arcivescovo cittadino Carlo Caffarra e con due subemendamenti all´articolo 42 bis della legge finanziaria approvata ieri in commissione, tiene socchiusa la porta al mondo cattolico. Il Governatore non recede sull´estensione dei servizi a tutte le forme di convivenza (fortemente voluti dal consigliere socialista Paolo Zanca), ma precisa, con un richiamo specifico e insistito alla Costituzione, che per la giunta da lui guidata, la famiglia è quella intesa dalla Costituzione stessa, vale a dire fondata sul matrimonio.Con questo risponde alle pesanti obiezioni di Caffarra che aveva accusato Errani di scardinare uno dei pilastri della nostra società equiparando la famiglia tradizionale alle altre forme di convivenza. Insomma, una precisazione che fa chiarezza e rappresenta un ramoscello d´ulivo verso la Chiesa bolognese molto intransigente su questo delicato passaggio.In sostanza la legge finanziaria (andrà in Consiglio il 21) demanda alla giunta regionale il compito di modificare il meccanismo «Isee» che calcola i punteggi per l´accesso ai servizi, in modo da introdurre criteri premianti per le famiglie numerose con tre e più figli. Tutte, anche quelle che sono formate da coppie conviventi con figli. Inoltre, la stessa Finanziaria, introdurrà provvedimenti specifici di sostegno alle famiglie numerose che si aggiungeranno alle facilitazioni previste nel calcolo «Isee».È chiaro che con questi due atti si fa una scelta che taglia fuori le convivenze tra omosessuali o i singoli che vivono sotto lo stesso tetto in quanto privi di figli. Inoltre, come detto, i sub emendamenti all´articolo 42 aggiungono in un paio di punti il richiamo alla Costituzione (articolo 31) rendendolo vincolante per la legge. L´intento di Errani è quello di indicare che la famiglia da lui intesa, non è un nucleo generico, ma quella indicata nell´ordinamento base, vale a dire fondata sul matrimonio, ma il welfare va garantito a tutti.

Il messaggio al mondo cattolico è quindi chiaro: ai servizi devono poter accedere sposati e non, ma quando si parla di famiglia il Governatore ha presente lo stesso concetto di Caffarra. Con queste modifiche Errani attua così un´operazione politica che sembrerebbe accontentare laici e cattolici: i primi in quanto intendono riconoscere il diritto di accesso di tutte le forme di convivenza ai servizi e i secondi in quanto non tollerano l´equiparazione tra ciò che si fonda sul matrimonio (civile o religioso) e le coppie di fatto o le unioni tra omosessuali. «La scelta compiuta dalla Regione – commenta il consigliere Pd Matteo Richetti – è molto precisa. Si definisce la platea dei beneficiari dei servizi senza equipararli né dal punto di vista giuridico, né dal punto di vista sostanziale del trattamento».

Fonte: La Repubblica del 10 dicembre 2009 consultabile all’indirizzo http://bologna.repubblica.it/dettaglio/errani-rincuora-il-cardinale-e-vincola-la-legge-alla-costituzione/1800864

A. M. Bernini (Centrodestra)

Matrimonio gay: Patanè, la famiglia non è una realtà immutabile

“La famiglia non e’ una realta’ immutabile, ne’ nei tempi ne’ nei luoghi. Gia’ oggi e’ stremamente diversa da com’era 15 o 20 anni fa, basti pensare alla patria potesta’ o al divorzio”. Punta al concetto di “elasticita’” dell’istituto familiare la relazione di Paolo Patane’, presidente nazionale Arcigay, che concludera’ a Bologna il seminiario formativo “Il diritto al matrimonio fra persone dello stesso sesso”, promosso da Arcigay Il Cassero e patrocinato da Comune e Regione Emilia Romagna. Sul seminario bolognese, intanto, e’ gia’ polemica. “Alla candidata Anna Maria Bernini che ha parlato di inopportunita’ di un convegno come questo in una fase elettorale – ha dichiarato Patane’ – replico che si tratta solo di una fase di riflessione avviata da tempo sul percoso del 23 marzo, che nulla ha a che fare con le elezioni. Il mio intervento sara’ di tipo giuridico: non ci sono certo candidati che intervengono, ma giuristi”.

Fonte: Di Gay Project del 05 marzo 2010 consultabile all’indirizzo http://www.digayproject.org/Home/matrimonio_gay.php?c=3049&m=9&l=it

G. Favia (Movimento a 5 stelle)

Elezioni regionali  Videointervista a Giovanni Favia: la sua Emilia-Romagna, i giovani e Internet

Giovanni Favia, ex consigliere comunale a Bologna, è candidato alle prossime elezioni regionali per il Movimento 5 Stelle, la lista fondata da Beppe Grillo e dai suoi “seguaci”. Favia crede nei giovani, anche se, dice, “non si curano della politica”, giovani che “hanno delegato” forse un po’ troppo.

Fonte: X Città Bologna del giono 16 marzo 2010 consultabile all’indirizzo http://bologna.xcitta.it/taxonomy/term/6499

Non sono state trovate dichiarazioni del candidato su tematiche LGT

G. Galletti (UDC)

“Non trovo normale sbandierare sfera privata sessualità”

Parole “comprensibili”, quelle di monsignor Ernesto Vecchi, vescovo vicario di Bologna, contro le esternazioni di Franco Grillini, parlamentare Ds, a sostegno di cio’ che invece “non e’ normale”. Gian Luca Galletti, deputato Udc, non fa attendere la replica al diessino, che nel pomeriggio aveva difeso l’imminente Gay Pride (in programma il 28 giugno) attaccando la Curia bolognese e i casiniani. “Se mai se lo fosse dimenticato- si legge in una nota di Galletti-, ricordo a Franco Grillini che non e’ lui a decidere chi puo’ o non puo’ parlare. Monsignor Ernesto Vecchi, al pari ogni cittadino italiano, ha tutto il diritto di potersi esprimere”. Con una precisa differenza, pero’: “Cio’ che monsignore afferma e’, per me, ben piu’ comprensibile rispetto a quanto Grillini va dicendo”. Quanto al riferimento di Grillini sull’impossibilita’ dell’Udc di occuparsi di morale avendo nelle sue file Salvatore Cuffaro, presidente della regione Sicilia, “non saro’ io a commentarle: la migliore risposta l’hanno data, un paio di mesi fa, gli elettori siciliani che hanno riconfermato Cuffaro alla guida della loro Regione”.Piuttosto, secondo Galletti, “non e’ ‘normale’ sostenere manifestazioni come la Street Rave Parade che, oltre a mettere a soqquadro la citta’, diffonde il messaggio che drogarsi non fa male. Non e’ ‘normale’ che alcuni parlamentari dello stesso schieramento di Grillini si facciano spinelli davanti alla Camera. Come non e’ ‘normale’ appoggiare eventi dove alcune persone sbandierano, strumentalizzandola, una sfera privata come quella della sessualita’”.

Fonte: Gaynews del 23 giugno 2008 consultabile all’indirizzo http://www.gaynews.it/print.php?ID=38099

Diritti civili: Per Gianluca Galletti la famiglia da difendere, a cui assicurare dei diritti è quella eterosessuale sancita dal matrimonio.

I dico all’”emiliana”, la parità di accesso ai servizi assicurata ai conviventi dalla giunta Errani, sarebbero cancellati se Galletti vincesse le elezioni

Fonte: Radio radio città del capo dell’08 marzo 2010 consultabile all’indirizzo http://radio.rcdc.it/archives/galletti-si-al-nucleare-anche-nel-nostro-giardino-46248/