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Il pizzino del Vaticano

vaticanoLa lettera segreta

Il giorno 8 Gennaio 2010, per conto della Segreteria di Stato del Vaticano, il Mons. Luigi Ventura invia, in forma privata, una missiva a diversi membri del Consiglio d’Europa (Apce), invitandoli a seguire le indicazioni di voto riguardo due esponenti in particolare del Ppe: Luca Volontè (Capogruppo Ppe) e Riccardo Ventre, per le votazioni del 25-28 Gennaio.Inoltre specifica l’orientamento del voto riguardo due emendamenti in particolare:

1. Proposta di Risoluzione su “Discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e di identità di genere”

2. Proposta di risoluzione “15 years since the programme of Action of the International Conference on Population and development” (aborto come un diritto della donna e come un metodo di pianificazione familiare)

Scandalo Europeo

Lo scandalo è stato fatto scoppiare pochi giorni prima della votazione dall’Europarlamentare Lydie Err, all’interno del dibattito sulla risoluzione delle discriminazioni sessuali, facendo diventare pubblica la missiva vaticana.

lydie_err

Alla luce di questo documento si è scatenata una discussione a livello europeo, riguardo le intrusioni istituzionali del Vaticano all’interno del Consiglio D’Europa

Le votazioni hanno poi dato esito alla vittoria di Volontè ed alla sconfitta del secondo nome indicato dalla Santa Sede, Riccardo Ventre.

L’obiettivo del Vaticano è stato pienamente raggiunto in quanto la votazione dei due emendamenti è stata rimandata ad Aprile visti i circa 80 altri emendamenti modificatori in maggioranza ad opera di Volontè.

Incidente politico: gli europarlamentari contro il Vaticano

Il capo della delegazione parlamentare italiana all’Apce, Luigi Valente (Pdl), si è detto sconcertato dall’accaduto poiché non era a conoscenza della missiva.

Siamo davanti quindi, apparentemente, ad un attacco subdolo e isolato, del Vaticano contro i vertici del Apce, per imporre la propria morale di stato a tutta l’Europa.

Questo episodio evidenzia che, la legittima opinione dello Stato Vaticano su temi morali, ha sconfinato nell’imposizione delle proprie idee, indicando addirittura, le persone da eleggere e gli emendamenti da boicottare .

Intervento dell’intergruppo Europarlamentare LGBT

Richiamo ufficiale all’Italia in materia di diritti umani

Dopo le innumerevoli pressioni a partire dall’estate del 2009, nel susseguirsi di eventi violenti e discriminanti sulle persone omosessuali e transessuali, in questi ultimi mesi si è raggiunto il culmine della rabbia e dell’insoddisfazione, di singoli cittadini e cittadine italiane, tramite: scioperi della fame, manifestazioni in diverse città d’Italia, richieste di asilo politico alla spagna ed agli altri paesi membri UE, e-mail di denuncia inviate alle maggiori istituzioni italiane ed europee.

L’unico organismo che si è rivelato sensibile a queste problematiche è stato, l’Intergruppo LGBT del Parlamento Europeo, che, il 22 Gennaio 2010, ha richiamato l’Italia ufficialmente, esortandola ad discutere ed approvare delle leggi che possano promuovere concretamente i diritti umani per le persone, lesbiche, gay, transgender e bisex. Il Parlamento italiano non si è ancora adoperato su questi temi, ostentando un silenzio diventato ormai imbarazzante, anche alla luce delle palesi intimidazioni del Vaticano su questi temi.

Nunziatura Apostolica in Francia , Parigi 8 gennaio 2010

Signor Deputato, come sapete, dal 25 al 29 gennaio 2010 a Strasburgo si terrà l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) cui parteciperanno le delegazioni dei parlamentari nazionali degli stati membri del Consiglio d’Europa. Il segretario di stato mi incarica di renderla partecipe della preoccupazione della Santa Sede a proposito della proposta di due risoluzioni, il cui testo è in aperto contrasto con la legge naturale e con i valori promossi dalla Chiesa Cattolica, e della necessità di partecipare attivamente al voto. Alcuni membri del Partito Popolare Europeo, fra cui i deputati Volonté, Farina e Gatti, sono già stati messi al corrente delle preoccupazioni della Santa Sede e hanno depositato degli emendamenti per il miglioramento di queste proposte di risoluzione. Nell’inviarvi un promemoria qui allegato, mi permetto di invitarla a dare il suo appoggio agli auspici della Santa Sede. Rimango a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento. Nel ringraziarla della sua attenzione, colgo l’occasione per augurarle un buon anno 2010 e la prego di gradire i miei più distinti saluti.

Luigi Ventura, Nunzio Apostolico

PROMEMORIA

Per l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa Strasburgo, 25-29 Gennaio 2010 1. Proposta di Risoluzione su “Discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e di identità di genere”

Relatore: Deputato Andreas GROSS – Voto: Mercoledì 27 gennaio 2010 Il testo pone dei gravi problemi. Si potrebbe tentare di far introdurre le seguenti idee:

– Riaffermare il rispetto degli articoli 9 e 10 della Convenzione Europea.

– Proporre una definizione legale di “Hate Speech” e riaffermare che questo concetto non può mai limitare la libertà di espressione.

– Proporre una definizione legale di “omofobia”, o abbandonare questo concetto.

– Introdurre una proposta generale che riaffermi il diritto fondamentale di libertà d’opinione religiosa, in pubblico quanto in privato, inclusa la morale.

– Riaffermare il diritto fondamentale delle persone e delle organizzazioni religiose e confessionali di agire conformemente alle loro convinzioni morali e religiose.

– Riaffermare che il comportamento (ethos) morale o religioso dei datori di lavoro o dei fornitori di servizi non sarebbe violato da dei giudizi sul valore della legalità della discriminazione.

– In riferimento all’articolo 12 della Convenzione Europea, ricordare che questo articolo protegge solamente i diritti delle persone di sesso diverso a contrarre matrimonio.

– Riaffermare che, in base alla legge internazionale o europea, non c’è alcun “diritto” a contrarre matrimonio o all’unione per le persone dello stesso sesso.

Se questi emendamenti non sono accettati e se il testo della Risoluzione rimane inaccettabile, i parlamentari dovrebbero opporsi alla sua approvazione. Per eventuali chiarimenti, possono indirizzarsi al deputato Luca Volonté, che coordina gli emendamenti in accordo con la posizione della Santa Sede.

2. Proposta di risoluzione “15 years since the programme of Action of the International Conference on Population and development”

Relatore: Deputato Christine MC CAFFERTY – Voto: venerdì 29 gennaio 2010 Questo documento, fra le altre cose, presenta l’aborto come un diritto della donna e come un metodo di pianificazione familiare. Converrebbe appoggiare gli emendamenti presentati dai deputatiti Gatti e Volonté, primi firmatari. Se questi emendamenti non saranno accettati e se il testo della risoluzione rimane inaccettabile, i parlamentari dovranno opporsi alla sua approvazione.

3. In considerazione dei temi che sono dibattuti in seno alle Istituzioni Europee, la Santa Sede auspica che, in occasione delle nuove elezioni, venga accordata una preferenza a quelle persone che rispettano la concezione cristiana della vita e del matrimonio.

A questo proposito, il professor Riccardo VENTRE, ex deputato europeo e giudice della corte di cassazione italiana, sembra offrire le migliori garanzie per il posto di giudice della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo (Voto: 26 gennaio 2010). Per la carica di Capo del gruppo del Partito Popolare europeo all’APCE, è auspicabile che i membri di questo partito si esprimano in primo turno a favore del deputato Luca VOLONTE’, grande difensore della legge naturale e detentore di una notevole esperienza politica.

Scarica e diffondi il Pizzino Vaticano

Valentina

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