Mare e Femminismi
Attraverso il dialogo e lo scambio di idee, la lettura e il parlare di donne tra donne, la Rete Agatergon proverà ad instaurare un sistema piu’ ampio di scambio e relazione cercando di capire dove si é innescato il corto circuito, provando a pensarsi senza sentire la necessità di collocarsi ad alcun “livello” , spogliandoci una volta per tutte dei panni dell’inadeguatezza che ci immobilizza e ci rende mute anche al cospetto di altre donne certamente anche piu’ preparate di noi a cui dobbiamo stima e rispetto.
Ci sentiamo all’inizio di una presa di coscienza e di impegno che ci spinge ad uscire da anni e anni di indifferenza e di “tanto non cambia niente”: soltanto noi possiamo essere il motore del cambiamento di noi stess*!
« Ero sorda e cieca / Adesso ho occhi e orecchie dappertutto… / le visite sono finite / uscirò uscirò uscirò… / Ero qualcuno / Adesso sono qualcuna / Sono donna / e le mie sorelle mi aspettano / Non sapevo cantare / Ho provato / ora urlo / e ho dimenticato le lacrime ».




Ho partecipato all’incontro convinta di uscirne con qualche nozione in più e qualche incertezza in meno. Oltre l’unicità dell’esperienza ciò che ne ho tratto sono ulteriori stimoli e riflessioni.
Sono onorata di aver preso parte a qualcosa che credo vada oltre il semplice scambio tra donne e ringrazio di cuore chi, come me, ci ha creduto e intende attivarsi con impegno e passione affinché l’evoluzione del pensiero femminista abbia un seguito.
Sara