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Burkini

burkini230607mos-468x810Estate, tempo di tuffi, sole e mare. Per chi non ha altra possibilità la piscina risulta l’unico luogo possibile dove trovare sollievo contro l’afa e le impietose temperature.

Deve averlo pensato anche una signora musulmana residente a VR e madre di tre figli. La sua fede le impone il velo che, a detta degli integralisti (!) dovrebbe proteggerla dagli sguardi indiscreti e libidinosi degli uomini.
Così nel tentativo di conciliare dettami religiosi e caldo estivo ha provveduto a munirsi di Burkini, il costume usato dalle donne islamiche e consistente in pantaloni lunghi non aderenti, una casacca a metà coscia, un cappuccio-foulard appoggiato sulle spalle per coprire testa, collo e spalle. La signora così abbindata ha provveduto a tuffarsi nelle acque della piscina Santini di Verona.
Peccato che il regolamento dello stabilimento parli chiaro: non è possibile immergersi nemmeno con calzoncini e maglietta.
Una volta richiamata all’ordine infatti, la poverina è stata invitata ad allontanarsi a causa dell’abbigliamento non consono al luogo.
Personalmente mi sono sempre domandata come possano le donne che indossano il velo islamico, non soffrire terribilmente il caldo di questi giorni e trovo sia una tortura obbligarle a coprire ogni cm di pelle al solo scopo di assecondare la gelosia dei propri mariti/padri/fratelli.
Fatto sta che questo è uno dei tanti episodi di quotidianità, in cui cultura e mentalità differenti si scontrano e appaiono inconciliabili. Chissà se la signora sarà costretta, suo malgrado, ad optare per una rinfrescante doccia nel bagno di casa, a riparo da occhi indiscreti per la serenità della sua comunità.

6 comments to Burkini

  • lefty

    la tua è una visione tristemente eurocentrica, triste leggere che chi lotta per la propria diversità è così incapace di accettare le altre diversità

  • Io sono perfettamente d’accordo con l’autrice dell’articolo.
    Non posso accettare che la cultura sia una giustificazione per ribadire la sottomissione della donna. Per me la dignità umana, anche delle donne, viene prima di ogni norma culturale, qualunque sia il luogo di provenienza.
    Per me questo è diritto, il resto è lavarsi la coscienza con la scusa del rispetto di altre culture… e il rispetto per le donne?
    Non posso accettare che un’idea sia imposta, anche se con forme di coercizione non violente, sulla carne di un essere umano.

  • lefty

    per te, sarah, ma sul burka lascia decidere alle donne che lo indossano quando e come liberarsi! o vuoi esportare il “femminismo” come bush esportava la dmocrazia?

  • Il femminismo non è esportabile per sua natura: solo chi lo sente come propria esigenza lo può abbracciare, evidentemente chi preferisce la sottomissione della donna non accoglierà mai tale pratica, quindi mi risparmio la fatica inutile di fare proseliti.
    Rispetto le libere scelte del soggetto, solo dubito che alcune siano davvero libere.

  • lefty

    il femminismo non è un’esigenza, è un percorso di autoconsapevolezza del sè che ogni donna se lo desidera fa con i suoi tempi e le sue modalità. decidere per altre è estraneo in modo fondante al femminismo. Non è un caso che il burqua è imposto da una cultura mschile che solo le donne che lo indossano destrututreranno come noi continuamo (spero) a fare con le forme del patriarcato e del desiderio maschile; così non è un caso che in nome del “togliamo il burqua” sono sempre uomini che usano le donne per fare le guerre o per discriminare ogni diversità

  • ester

    scusate ma io ho conosciuto donne islamiche per nulla contente di portare il velo figuriamoci il burka era semplicemente imposto dal marito, prima cosa, faccio un esempio io dico non mi piace la panna montata senza aferla assaggiata, se una donna islamica conosce la possibilita’ del dirtto di essere libera, vi assicuro che molte non lo mettono, poi sapete che le donne mussulmane non possono guidare in molti paesei mussulmani, non possono andare dal medico senza il permesso del marito e non possono uscire di casa se non accompagnate da un familiare maschi .. e questo non è rispetto delle tradizioni e mancanza di rispetto dell’essere umano, e ve lo dice una che e sposata con un africano, non mussulmano ma con molte abitudini diverse e opinioni diverse sulla donna, ma si cambia pur conservando le proprie abitudini ma rinnovandosi

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